Basilica di San Simpliciano

Basilica di San Simpliciano

Piazza San Simpliciano, 7. (Apri Mappa)

Descrizione

La Basilica di San Simpliciano è una delle chiese più antiche di Milano, in una piazza tranquilla sul lato di corso Garibaldi. Ha l'aspetto di una chiesa romanica, ma sotto la pelle conserva le alte pareti di una basilica del IV secolo.

La tradizione la attribuisce a sant'Ambrogio, che l'avrebbe dedicata alle vergini su un'area di sepolture lungo la strada per Como. Gli studiosi discutono: c'è chi pensa che l'abbia voluta invece Simpliciano, il suo successore, che qui visse e fu sepolto.

Dentro, la chiesa ha tre navate. Il pezzo forte è nell'abside: l'Incoronazione della Vergine del Bergognone, affrescata a fine Quattrocento, uno dei capolavori del Rinascimento lombardo. Chi osserva le pareti vede ancora le alte arcate originarie, con i grandi finestroni tamponati nel Medioevo.

Fuori, la facciata a capanna ha un portale centrale del XII secolo, con le coppie di leoni, mentre le finestre e i portali minori vennero rifatti nel 1870. L'abside e il tiburio ottagonale sono romanici.

Accanto alla chiesa si apre il chiostro quattrocentesco del monastero. Dopo la guerra i restauri hanno tolto le sovrapposizioni ottocentesche e riportato alla luce parte delle strutture paleocristiane.

Nel 1176, racconta la tradizione, tre colombe uscirono dalla basilica e si posarono sulla croce del Carroccio, a Legnano, restandoci per tutta la battaglia contro il Barbarossa. Per i milanesi erano i tre martiri Sisinnio, Martirio e Alessandro, le cui reliquie sono custodite qui.

Nel Cinquecento il governatore Ferrante Gonzaga fece abbassare il campanile di circa 25 metri, come quasi tutti quelli vicini al Castello Sforzesco, perché da fuori le mura non si potesse vedere dentro la fortezza.

Secondo una vecchia diceria, le campane avevano il potere di guarire il mal di denti. Un mercante le suonò tirando la fune coi denti: batté la testa contro il soffitto, ma il dolore sparì.