Basilica di Sant'Ambrogio

Basilica di Sant'Ambrogio

Piazza Sant'Ambrogio, 29. (Apri Mappa)

Descrizione

La Basilica di Sant'Ambrogio è una delle chiese più antiche di Milano, in piazza Sant'Ambrogio, dedicata al patrono della città. L'aspetto di oggi è romanico, dell'XI secolo, ma la pianta è ancora quella voluta dal santo: tre navate, un grande quadriportico davanti, un'aria di mattone antico e di silenzio.

Il primo colpo d'occhio è il quadriportico con la facciata a capanna e i due campanili. Quello di destra, dei monaci, risale al IX secolo ed è l'unica parte rimasta del monastero originario. Quello di sinistra, dei canonici, è più alto e del XII secolo.

Dentro, sotto il tiburio, c'è l'altare d'oro, opera di Vuolvino realizzata tra l'824 e l'859: un paliotto d'oro e pietre preziose su tutti e quattro i lati, capolavoro dell'oreficeria carolingia. Su un lato Ambrogio incorona l'arcivescovo Angilberto, il committente.

Sopra l'altare sta il ciborio, su quattro colonne di porfido rosso della basilica antica. Nell'abside brilla un mosaico dell'XI secolo. In basso, sotto l'altare, riposano i corpi di Ambrogio e dei santi Gervasio e Protasio.

Il tesoro più antico è però il sacello di San Vittore in ciel d'oro, una cappella del V secolo con la volta tutta coperta di tessere dorate. Tra i sei santi sulle pareti blu c'è Ambrogio: è il suo più antico ritratto conosciuto.

Dentro la basilica si vede anche il sarcofago di Stilicone, di epoca paleocristiana. Sulla navata un'antica colonna di granito regge un serpente di bronzo: è il «Serpente di Mosè», donato nel 1007 dall'imperatore bizantino Basilio II.

Due buchi in una vecchia colonna romana, fuori, accanto alla chiesa. Per la leggenda li fece il diavolo: voleva infilzare sant'Ambrogio con le corna, mancò il bersaglio e rimase incastrato nella pietra. Ancora oggi, si dice, i fori odorano di zolfo.

La basilica la volle lo stesso Ambrogio, vescovo di Milano, tra il 379 e il 386, quando la città era capitale dell'Impero d'Occidente. Si chiamava «basilica dei martiri»: qui Ambrogio depose le reliquie di Gervasio e Protasio, e qui fu sepolto lui stesso. Il suo nome la chiesa lo prese solo secoli dopo.

Nell'alto Medioevo qui avveniva l'incoronazione dei re d'Italia. Le bombe del 1943 distrussero gran parte del quadriportico e danneggiarono la cupola e il mosaico dell'abside, ma la basilica è tornata com'era.

Da non perdere
• L'altare d'oro di Vuolvino.
• Il sacello di San Vittore in ciel d'oro.
• Il sarcofago di Stilicone.
• Il Serpente di Mosè.
• I due campanili.

Lo sapevi?
• Secondo la tradizione, quando il serpente di bronzo scenderà dalla colonna sarà la fine del mondo.
• La «colonna del diavolo» serviva alle incoronazioni: gli imperatori germanici giuravano, ricevevano la corona ferrea e poi abbracciavano la colonna.
• Davanti alla basilica, dal 1886 al 2006, si è tenuta la fiera degli «Oh bej! Oh bej!», il mercatino natalizio dei milanesi.