Brera - Quartiere

Brera - Quartiere

Via Brera. (Apri Mappa)

Descrizione

Brera è il quartiere degli artisti di Milano, a due passi dal Duomo e dalla Scala: stradine strette, antiquari, gallerie, caffè storici e botteghe, intorno alla Pinacoteca e all'Accademia di Belle Arti. È una delle zone più caratteristiche della città, ideale da girare a piedi senza fretta.

Il nome è tutt'altro che chic: viene da «braida», terreno incolto, un orto ai margini della città. Qui sorgeva il convento degli Umiliati, e da quel campo presero il nome il palazzo, la biblioteca braidense e poi tutto il quartiere.

Il cuore è il Palazzo di Brera, in via Brera, dove convivono la Pinacoteca, l'Accademia di Belle Arti, la Biblioteca nazionale braidense, l'Osservatorio astronomico e l'Orto botanico. Nel cortile d'onore, circondato da portici, c'è il bronzo di Napoleone come Marte pacificatore, opera di Canova.

Il palazzo fu prima un convento degli Umiliati, poi dei Gesuiti; dal 1773 è dello Stato austriaco, che lo destinò a istituti culturali.

Intorno, il quartiere si fa un intreccio di vie: via Fiori Chiari e via Fiori Oscuri, via Madonnina, via del Carmine, via Ciovasso. Sono tutte strade piccole, da percorrere con calma. In via Brera c'è anche la Galleria d'arte moderna Il Castello.

A cambiare le cose furono gli artisti. Dall'Ottocento ruotavano intorno all'Accademia, e trasformarono Brera in uno degli angoli più caratteristici di Milano. Negli anni Cinquanta e Sessanta scrittori e intellettuali si ritrovavano al Bar Giamaica, in via Brera, aperto nel 1911.

Luciano Bianciardi raccontò la vita di quartiere di quegli anni nei primi capitoli della «Vita agra». Finita l'epoca bohémien, Brera è diventata sinonimo di stile raffinato.

Da non perdere le stradine come via Fiori Chiari e via Fiori Oscuri, gli antiquari e il mercatino che anima via Fiori Chiari una domenica al mese. Un tempo l'accesso principale alla zona da fuori città era la Pusterla Beatrice, in fondo all'attuale via Brera.