Castello Sforzesco

Castello Sforzesco

Piazza Castello, 2. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Castello Sforzesco è la grande fortezza di mattoni rossi dei duchi di Milano, al margine del centro, tra corso Sempione e via Dante. Simbolo della città quanto il Duomo, è uno dei castelli più grandi d'Europa e oggi custodisce i musei civici, con l'ultima scultura di Michelangelo.

Lo costruì dal 1450 Francesco Sforza, sui resti di una fortezza dei Visconti. È un quadrato di circa duecento metri per lato, ancora circondato dal vecchio fossato, oggi asciutto, con una torre a ogni angolo e tre grandi cortili all'interno.

Sul lato verso la città si alza la Torre del Filarete, l'ingresso principale e la torre più alta. In alto c'è un orologio con il sole raggiante dei Visconti, sopra l'arco una statua di sant'Ambrogio tra gli stemmi dei sei duchi Sforza. Ai lati, le due torri rotonde sono rivestite di bugnato a punta di diamante.

Oltre la torre si apre la piazza d'armi, dove stavano le truppe. Sulla sinistra c'è l'Ospedale spagnolo, costruito nel 1576 per i soldati malati di peste: oggi ospita la Pietà Rondanini di Michelangelo, a cui lo scultore lavorò fino agli ultimi giorni di vita.

In fondo, oltre un fossato interno, ci sono le due corti dove abitavano i duchi. La Rocchetta era il rifugio più sicuro degli Sforza: cinque piani intorno a un cortile quadrato, con un solo ponte levatoio per entrare.

La Corte Ducale era il cuore della vita di corte. Sul fondo, il Portico dell'Elefante deve il nome a uno sbiadito affresco di animali esotici. Una scalinata dai gradini bassi, fatta per salire anche a cavallo, porta alla loggia di Galeazzo Maria.

Nelle sale dei duchi, oggi parte dei musei, c'è la Sala delle Asse: qui nel 1498 Leonardo dipinse un intreccio di rami, foglie e frutti che copre la volta. Dietro il castello, verso il Parco Sempione, la loggia della Ponticella è attribuita a Bramante.

Con Ludovico il Moro, a fine Quattrocento, il castello ospitò una delle corti più fastose d'Europa. Poi la fortuna cambiò in fretta: nel 1521 la Torre del Filarete, usata come armeria, saltò in aria per una bomba esplosa per errore.

Spagnoli e austriaci ne fecero una cittadella militare: nelle sale affrescate finirono falegnamerie e dispense, nei cortili i pollai. Nel 1800 Napoleone ne ordinò la demolizione, simbolo dell'«antica tirannide», e i bastioni esterni vennero abbattuti tra gli applausi.

Ottant'anni dopo molti milanesi volevano ancora raderlo al suolo per farci case. A salvarlo fu l'architetto Luca Beltrami, che lo riportò all'aspetto sforzesco. Nel 1905 inaugurò la nuova Torre del Filarete, ricostruita su dipinti e disegni antichi.

Da non perdere
• La Torre del Filarete.
• La Pietà Rondanini.
• La Rocchetta.
• La Sala delle Asse.
• Il Portico dell'Elefante.

Lo sapevi?
• Il tesoro dei duchi si apriva solo con tre chiavi in sequenza: una del duca, una del castellano, una del camerlengo.
• Nella «Saletta negra» della Ponticella Ludovico si chiudeva a piangere la moglie Beatrice d'Este.
• Sotto il castello corrono gallerie del Quattrocento, annotate da Leonardo: la loro esistenza è stata confermata solo nel 2024.