Chiesa di Santa Maria in San Satiro

Chiesa di Santa Maria in San Satiro

Via Speronari, 3. (Apri Mappa)

Descrizione

La chiesa di Santa Maria presso San Satiro è una piccola chiesa rinascimentale nel centro di Milano, celebre per un trucco da maestro: il finto coro di Donato Bramante, una prospettiva dipinta e modellata in cotto che sembra profonda quasi dieci metri e invece è profonda appena 97 centimetri.

Il problema era di spazio. Dietro il transetto passava una strada, la contrada del Falcone, e il coro non ci stava. Bramante lo modellò allora con rilievi e modanature in cotto, poi dipinti, fingendo un braccio profondo 9,7 metri. La chiesa ha così una pianta a tau, a croce senza il braccio superiore, completata dall'illusione.

Per il resto l'interno è un piccolo gioiello rinascimentale: tre navate con pilastri a croce, una cupola emisferica con lacunari dorati e azzurri, tondi con gli Evangelisti. Dal fianco destro si entra nella sagrestia bramantesca, ottagonale, con i putti e le teste di terracotta di Agostino Fonduli.

Nel transetto sinistro c'è il sacello di San Satiro, detto anche cappella della Pietà, il nucleo più antico, fondato nel IX secolo dal vescovo Ansperto. Dentro, la Pietà di Fonduli, quattordici figure in terracotta dipinta intorno al Cristo morente tra le braccia di Maria.

Fuori il campanile di mattoni a vista è l'unica parte esterna non rimaneggiata nei secoli. La facciata sulla via è invece un'aggiunta ottocentesca, del 1871, di Giuseppe Vandoni, in forme neorinascimentali. Quella progettata da Bramante è dietro, su via Falcone, e corrisponde alla sporgenza del finto coro.

Tutto nacque da un miracolo. Secondo la tradizione, nel 1242 un giovane colpì con un coltello un'immagine della Madonna col Bambino, che cominciò a sanguinare. Due secoli dopo, il duca Gian Galeazzo Sforza e la madre Bona di Savoia decisero di darle una chiesa degna, e i lavori iniziarono nel 1478.

La nuova chiesa inglobò l'antico sacello di San Satiro. Bramante fu ingaggiato tra il 1480 e il 1482, quando le murature erano già in gran parte alzate. Poi, con la Controriforma, la chiesa perse importanza, e per secoli la facciata restò incompiuta.