Descrizione
Le Colonne di San Lorenzo sono sedici colonne romane in fila davanti alla basilica di San Lorenzo, poco oltre Porta Ticinese: uno dei rari resti della Milano imperiale ancora al suo posto, e uno degli scorci più amati dai milanesi.
Sono di marmo, alte circa sette metri e mezzo, con capitelli corinzi che reggono la trabeazione. Al centro c'è un arco, con una piccola colonna in cima che porta una croce.
Sembrano lì da sempre, ma non sono nate qui. Vengono da edifici romani del II o III secolo, forse un tempio pagano nella zona dell'attuale piazza Santa Maria Beltrade, e furono portate qui per completare la basilica di San Lorenzo.
E si vede: i capitelli arrivano da due edifici diversi e non sono tutti uguali. Ai più bassi fu aggiunto uno spessore di mattoni, per pareggiarli con gli altri.
Il colonnato come lo conosciamo fu assemblato nel Medioevo, tra l'XI e il XII secolo, quando si aggiunsero le parti in mattoni dell'architrave e l'arco con la croce.
Da non perdere, appoggiata alla basilica, la cappella di Sant'Aquilino, con i suoi mosaici di età romana.
Il piazzale davanti alle colonne è giovane. Fino al 1935 tra le colonne e la chiesa c'era un intero isolato di case popolari: fu abbattuto per dare più respiro e monumentalità alla basilica.
Al suo posto, nel 1937, fu messa la statua in bronzo dell'imperatore Costantino, copia moderna di un originale tardoantico conservato a Roma: Costantino è l'imperatore dell'editto che nel 313 portò a Milano la libertà di culto.
Per i milanesi le colonne hanno un valore affettivo: sono la traccia più visibile dell'antica Mediolanum, sopravvissuta ai Goti, al Barbarossa e ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Sul piazzale passano i binari del tram, spostati negli anni Novanta oltre le colonne. Intorno c'è uno dei quartieri più vivi della città, con locali, negozi e la basilica con le sue cappelle e torri.
Sono di marmo, alte circa sette metri e mezzo, con capitelli corinzi che reggono la trabeazione. Al centro c'è un arco, con una piccola colonna in cima che porta una croce.
Sembrano lì da sempre, ma non sono nate qui. Vengono da edifici romani del II o III secolo, forse un tempio pagano nella zona dell'attuale piazza Santa Maria Beltrade, e furono portate qui per completare la basilica di San Lorenzo.
E si vede: i capitelli arrivano da due edifici diversi e non sono tutti uguali. Ai più bassi fu aggiunto uno spessore di mattoni, per pareggiarli con gli altri.
Il colonnato come lo conosciamo fu assemblato nel Medioevo, tra l'XI e il XII secolo, quando si aggiunsero le parti in mattoni dell'architrave e l'arco con la croce.
Da non perdere, appoggiata alla basilica, la cappella di Sant'Aquilino, con i suoi mosaici di età romana.
Il piazzale davanti alle colonne è giovane. Fino al 1935 tra le colonne e la chiesa c'era un intero isolato di case popolari: fu abbattuto per dare più respiro e monumentalità alla basilica.
Al suo posto, nel 1937, fu messa la statua in bronzo dell'imperatore Costantino, copia moderna di un originale tardoantico conservato a Roma: Costantino è l'imperatore dell'editto che nel 313 portò a Milano la libertà di culto.
Per i milanesi le colonne hanno un valore affettivo: sono la traccia più visibile dell'antica Mediolanum, sopravvissuta ai Goti, al Barbarossa e ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Sul piazzale passano i binari del tram, spostati negli anni Novanta oltre le colonne. Intorno c'è uno dei quartieri più vivi della città, con locali, negozi e la basilica con le sue cappelle e torri.