Descrizione
Il Museo del Duomo di Milano, oggi Grande Museo del Duomo, raccoglie statue, vetrate, arazzi, modelli e il tesoro della cattedrale. Ha sede a Palazzo Reale, in piazza del Duomo, accanto alla cattedrale: 26 sale per circa 2000 metri quadrati, in ordine cronologico, che seguono la costruzione del Duomo dal 1386 al Novecento.
Il pezzo più sorprendente è il Modellone, un modello in legno di tiglio e noce di tutta la cattedrale, in scala 1:20. Ci vollero tre secoli per completarlo: il lavoro fu affidato nel 1519 a Bernardino Zenale. Racconta bene il Duomo: un cantiere che non finisce mai.
Il percorso si apre con il Tesoro del Duomo, oggetti liturgici dal V al XVII secolo. Tra i pezzi più celebri il Dittico delle cinque parti, in avorio, la Croce di Chiaravalle, portata secondo la tradizione in battaglia dall'arcivescovo Ottone Visconti, e il Calice delle Arti Liberali.
Tra le sculture ci sono opere dalle scuole tardogotiche di mezza Europa, perché nel cantiere milanese arrivarono maestranze da tutto il continente, e il ritratto di Galeazzo Maria Sforza, scolpito dall'Amadeo, e la Sant'Agnese di Briosco, con l'agnello in mano.
Nella sala delle vetrate si vedono da vicino i pannelli dell'Antico Testamento, con dettagli invisibili dal basso. Poi gli arazzi con le Storie di Mosè, donati a Carlo Borromeo dal duca di Mantova: tre andarono distrutti nell'incendio dell'Esposizione del 1906.
La Veneranda Fabbrica voleva da tempo un posto per non disperdere statue, disegni e modelli rimasti fuori dal Duomo. Il museo aprì nel 1953 a Palazzo Reale, ma l'idea era nata già a fine Ottocento.
Dopo le bombe della guerra, di materiale da salvare ce n'era parecchio, e l'inquinamento rovinava le statue esposte. Negli anni Sessanta il museo fu ampliato con altre dieci sale; il 4 novembre 2013 riaprì rinnovato, con il progetto di Guido Canali.
Tra le sculture settecentesche c'è anche il modello della Madonnina, il simbolo di Milano, di Giuseppe Perego, e per il Novecento i modelli e le formelle della quinta porta, di Lucio Fontana e Luciano Minguzzi.
Il pezzo più sorprendente è il Modellone, un modello in legno di tiglio e noce di tutta la cattedrale, in scala 1:20. Ci vollero tre secoli per completarlo: il lavoro fu affidato nel 1519 a Bernardino Zenale. Racconta bene il Duomo: un cantiere che non finisce mai.
Il percorso si apre con il Tesoro del Duomo, oggetti liturgici dal V al XVII secolo. Tra i pezzi più celebri il Dittico delle cinque parti, in avorio, la Croce di Chiaravalle, portata secondo la tradizione in battaglia dall'arcivescovo Ottone Visconti, e il Calice delle Arti Liberali.
Tra le sculture ci sono opere dalle scuole tardogotiche di mezza Europa, perché nel cantiere milanese arrivarono maestranze da tutto il continente, e il ritratto di Galeazzo Maria Sforza, scolpito dall'Amadeo, e la Sant'Agnese di Briosco, con l'agnello in mano.
Nella sala delle vetrate si vedono da vicino i pannelli dell'Antico Testamento, con dettagli invisibili dal basso. Poi gli arazzi con le Storie di Mosè, donati a Carlo Borromeo dal duca di Mantova: tre andarono distrutti nell'incendio dell'Esposizione del 1906.
La Veneranda Fabbrica voleva da tempo un posto per non disperdere statue, disegni e modelli rimasti fuori dal Duomo. Il museo aprì nel 1953 a Palazzo Reale, ma l'idea era nata già a fine Ottocento.
Dopo le bombe della guerra, di materiale da salvare ce n'era parecchio, e l'inquinamento rovinava le statue esposte. Negli anni Sessanta il museo fu ampliato con altre dieci sale; il 4 novembre 2013 riaprì rinnovato, con il progetto di Guido Canali.
Tra le sculture settecentesche c'è anche il modello della Madonnina, il simbolo di Milano, di Giuseppe Perego, e per il Novecento i modelli e le formelle della quinta porta, di Lucio Fontana e Luciano Minguzzi.