Descrizione
Piazza Mercanti è la piazza medievale di Milano, a due passi dal Duomo: un angolo raccolto di mattoni e archi, nato nel Duecento come cuore politico e commerciale della città.
Chi faceva bancarotta, nella Milano medievale, finiva seduto su una pietra in mezzo alla piazza, tra insulti e sberleffi. Intanto, dal balconcino della Loggia degli Osii, un giudice leggeva la sentenza e metteva all'asta i suoi beni.
La piazza era un rettangolo porticato con sei accessi, uno per sestiere. Le vie intorno prendevano il nome dei mestieri: Armorari, Spadari, Cappellari, Orefici, Speronari, Fustagnari.
Al centro il podestà Oldrado da Tresseno fece costruire il palazzo della Ragione, finito nel 1233: il tribunale, con una grande sala sopra una loggia aperta. Fu il modello di molti palazzi simili in Lombardia. Nel 1773 fu sopraelevato.
Su un pilastro c'è il ritratto in pietra di Oldrado, celebrato da cinque versi latini. Di fronte, la Loggia degli Osii, del 1316, con la parlèra da cui si proclamavano gli editti.
Il nome della piazza viene dai mercanti che qui facevano affari. Intorno ci sono anche le Scuole Palatine, barocche, del 1645, e la Casa dei Panigarola, gotica, del Quattrocento, sede dei notai.
Da non perdere, sotto un arco del palazzo della Ragione, una pietra romana con un cinghiale: per tradizione è la scrofa semilanuta, l'animale apparso in sogno al celta Belloveso, che secondo la leggenda fondò Milano dove lo trovò.
Al centro c'è un pozzo del Cinquecento, sormontato nel Settecento da due colonne con trabeazione, e vicino il monumento al poeta Ausonio, su un arco del passaggio delle Scuole Palatine. Tra il 1944 e il 1951 qui trovò posto la sede provvisoria della Rinascente, distrutta dai bombardamenti in piazza Duomo.
La piazza è ancora un luogo di eventi: mostre all'aperto, mercatini e concerti. Nell'Ottocento fu ritoccata, ma ha conservato un gusto medievale, con i suoi edifici di epoche diverse.
Chi faceva bancarotta, nella Milano medievale, finiva seduto su una pietra in mezzo alla piazza, tra insulti e sberleffi. Intanto, dal balconcino della Loggia degli Osii, un giudice leggeva la sentenza e metteva all'asta i suoi beni.
La piazza era un rettangolo porticato con sei accessi, uno per sestiere. Le vie intorno prendevano il nome dei mestieri: Armorari, Spadari, Cappellari, Orefici, Speronari, Fustagnari.
Al centro il podestà Oldrado da Tresseno fece costruire il palazzo della Ragione, finito nel 1233: il tribunale, con una grande sala sopra una loggia aperta. Fu il modello di molti palazzi simili in Lombardia. Nel 1773 fu sopraelevato.
Su un pilastro c'è il ritratto in pietra di Oldrado, celebrato da cinque versi latini. Di fronte, la Loggia degli Osii, del 1316, con la parlèra da cui si proclamavano gli editti.
Il nome della piazza viene dai mercanti che qui facevano affari. Intorno ci sono anche le Scuole Palatine, barocche, del 1645, e la Casa dei Panigarola, gotica, del Quattrocento, sede dei notai.
Da non perdere, sotto un arco del palazzo della Ragione, una pietra romana con un cinghiale: per tradizione è la scrofa semilanuta, l'animale apparso in sogno al celta Belloveso, che secondo la leggenda fondò Milano dove lo trovò.
Al centro c'è un pozzo del Cinquecento, sormontato nel Settecento da due colonne con trabeazione, e vicino il monumento al poeta Ausonio, su un arco del passaggio delle Scuole Palatine. Tra il 1944 e il 1951 qui trovò posto la sede provvisoria della Rinascente, distrutta dai bombardamenti in piazza Duomo.
La piazza è ancora un luogo di eventi: mostre all'aperto, mercatini e concerti. Nell'Ottocento fu ritoccata, ma ha conservato un gusto medievale, con i suoi edifici di epoche diverse.