Cimitero Monumentale

Cimitero Monumentale

Piazzale Cimitero Monumentale, 14. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Cimitero Monumentale di Milano è un museo a cielo aperto: un grande cimitero ottocentesco, a due passi dal centro, pieno di tombe-scultura di famiglie milanesi, da vedere come si visita una galleria.

Un'Ultima Cena di bronzo a grandezza naturale, anzi un po' di più: l'ha voluta sulla sua tomba la famiglia Campari, quella dell'aperitivo. Al Monumentale le sorprese sono la regola.

Templi greci, obelischi, perfino una Colonna Traiana in versione ridotta: le grandi famiglie milanesi, dai Falck ai Bocconi, qui hanno lasciato il segno, affidandosi a architetti e scultori di nome.

Eppure per nascere ci mise un quarto di secolo. Dal primo concorso del 1837 al progetto definitivo passarono anni di litigi, architetti morti a metà strada e terreni cambiati.

Alla fine vinse Carlo Maciachini, con uno stile che mescola bizantino, gotico e romanico. Il cimitero si estende su circa 250.000 metri quadrati, ed è diviso in riparti lungo un viale centrale.

La prima sepoltura fu il 2 novembre 1866, giorno dei morti: il compositore Gustavo Adolfo Noseda. Il cimitero aprì per davvero il 1º gennaio 1867.

La chiesa prevista all'ingresso diventò il Famedio, il «tempio della fama» dei milanesi illustri, in marmo e mattoni neogotici. I primi a entrarci furono Alessandro Manzoni e Carlo Cattaneo.

Accanto a loro riposano Salvatore Quasimodo e Carla Fracci. Qui sono scritti anche i nomi di altri grandi legati alla città, come Giuseppe Verdi.

Da non perdere il Tempio crematorio, il primo in Italia, del 1876. E poi la tomba di Toscanini, quella di Leonardo Bistolfi, dedicata al figlio Giorgio morto bambino, e il Riparto israeliti, con le vetrate sulle Dodici tribù.

Il Monumentale è anche il luogo dove riposa Herbert Kilpin, tra i fondatori del Milan, in una celletta della galleria. Ci sono perfino le tombe di grandi industriali come i Treccani e i Bracco, e l'ossario del 1874.