Descrizione
Lo stadio Giuseppe Meazza, per tutti San Siro, è la casa del Milan e dell'Inter, nell'omonimo quartiere a ovest del centro di Milano. Lo chiamano «la Scala del calcio», ed è lo stadio più capiente d'Italia.
Fu inaugurato il 19 settembre 1926 con un derby amichevole, vinto dall'Inter sul Milan per 6 a 3. Lo aveva voluto il presidente rossonero Piero Pirelli e lo aveva disegnato Ulisse Stacchini, l'architetto della Stazione Centrale.
Il nome San Siro lo scelse Anteo Carapezzi, ex ciclista e dirigente del Milan. Nel 1935 lo stadio passò al Comune, e dal 1947 ci giocano anche i cugini nerazzurri: prima, l'Inter stava all'Arena Civica.
La forma di oggi è fatta di strati. Negli anni Cinquanta arrivò il secondo anello, una gradinata unica sopra l'altra, e la capienza salì a quasi centomila posti. Per i Mondiali del 1990 fu aggiunto il terzo anello.
Il terzo anello poggia su 11 torri cilindriche, che sono anche scale elicoidali esterne: sono il dettaglio che si riconosce da lontano. Quattro, agli angoli, reggono la copertura in travi d'acciaio.
Dal 1980 lo stadio porta il nome di Giuseppe Meazza, campione del mondo nel 1934 e nel 1938, milanese e uomo di entrambe le squadre. Per i tifosi, comunque, resta San Siro.
Da non perdere il museo di Inter e Milan, aperto nel 1996 dentro lo stadio: articoli di giornale, trofei, maglie da gioco e cimeli dei due club dalle origini.
San Siro non è solo calcio. Ha ospitato quattro finali di Coppa dei Campioni e Champions League, una semifinale dei Mondiali del 1934 e la cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici invernali del 2026.
Dal 1980 è anche il palco dei grandi concerti estivi: ci hanno cantato Bob Marley, i Rolling Stones, Michael Jackson, Bob Dylan e Bruce Springsteen. Nel 2009 vi si giocò un Italia-Nuova Zelanda di rugby con oltre 81.000 spettatori.
Fu inaugurato il 19 settembre 1926 con un derby amichevole, vinto dall'Inter sul Milan per 6 a 3. Lo aveva voluto il presidente rossonero Piero Pirelli e lo aveva disegnato Ulisse Stacchini, l'architetto della Stazione Centrale.
Il nome San Siro lo scelse Anteo Carapezzi, ex ciclista e dirigente del Milan. Nel 1935 lo stadio passò al Comune, e dal 1947 ci giocano anche i cugini nerazzurri: prima, l'Inter stava all'Arena Civica.
La forma di oggi è fatta di strati. Negli anni Cinquanta arrivò il secondo anello, una gradinata unica sopra l'altra, e la capienza salì a quasi centomila posti. Per i Mondiali del 1990 fu aggiunto il terzo anello.
Il terzo anello poggia su 11 torri cilindriche, che sono anche scale elicoidali esterne: sono il dettaglio che si riconosce da lontano. Quattro, agli angoli, reggono la copertura in travi d'acciaio.
Dal 1980 lo stadio porta il nome di Giuseppe Meazza, campione del mondo nel 1934 e nel 1938, milanese e uomo di entrambe le squadre. Per i tifosi, comunque, resta San Siro.
Da non perdere il museo di Inter e Milan, aperto nel 1996 dentro lo stadio: articoli di giornale, trofei, maglie da gioco e cimeli dei due club dalle origini.
San Siro non è solo calcio. Ha ospitato quattro finali di Coppa dei Campioni e Champions League, una semifinale dei Mondiali del 1934 e la cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici invernali del 2026.
Dal 1980 è anche il palco dei grandi concerti estivi: ci hanno cantato Bob Marley, i Rolling Stones, Michael Jackson, Bob Dylan e Bruce Springsteen. Nel 2009 vi si giocò un Italia-Nuova Zelanda di rugby con oltre 81.000 spettatori.