Torre Branca - Parco Sempione

Torre Branca - Parco Sempione

Torre Branca, Viale al Parco Luigi Camoens. (Apri Mappa)

Descrizione

La Torre Branca è il belvedere d'acciaio del Parco Sempione, a Milano, accanto al Palazzo dell'Arte della Triennale: 108,6 metri di tubi imbullonati firmati da Gio Ponti nel 1933. Un ascensore porta in cima in meno di un minuto, per vedere tutta la città dall'alto.

La forma è quella di un tronco di piramide a base esagonale, così poco rastremato da sembrare un prisma: 6 metri di lato alla base, 4,45 a cento metri d'altezza. È fatta interamente di tubi d'acciaio Dalmine, flangiati e imbullonati, e da vicino sembra un gigantesco gioco di costruzioni.

Il motivo per salire è la terrazza panoramica in cima, larga poco più di 18 metri. Da lassù si vede tutto il profilo di Milano e, nelle giornate limpide, buona parte della pianura lombarda, le Alpi e gli Appennini.

L'ascensore corre al centro della torre e porta su cinque persone alla volta; intorno sale una scala, riservata alla manutenzione e alle emergenze. Alla base, una struttura di vetro ospita il bar che un tempo stava in cima.

L'altezza non è casuale. Il 28 ottobre 1932 Mussolini stabilì che «non si può superare il divino con l'umano»: nessuna torre più alta della Madonnina del Duomo, la cui testa sta a 109,36 metri. Ponti si fermò a meno di un metro.

La torre nacque per la V Triennale con il nome di Torre Littoria e fu montata in appena 68 giornate lavorative. In cima c'erano un ristorantino da dodici tavoli e un faro girevole, e l'ascensore saliva in 30 secondi.

Proprio l'ascensore la fece chiudere: nel 1972 fu dichiarata inagibile non per la struttura, ma per le accelerazioni dell'impianto. La salvò la distilleria Branca, che la comprò nel 1990, la risanò e le diede il suo nome; dal 2002 si torna in cima.

E la regola di Mussolini? Anni dopo lo stesso Ponti la superò con il Grattacielo Pirelli, alto 127 metri. Per rispetto, sulla sua cima fu messa una piccola copia della Madonnina.